Vittorio Gassman

In memoria di

Vittorio Gassman

Personaggio pubblico

Attore

Italiana

1 settembre 192229 giugno 2000

Nato/a a Genova · Deceduto/a a Roma

Biografia

C'era una bellezza inquieta negli occhi di Vittorio Gassman, una forza che sembrava contenere mille vite. Nacque a Genova il primo settembre del 1922, da padre tedesco, ingegnere, e madre italiana di origine ebraica. Ancora giovanissimo si trasferi' a Roma, dove studio' all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico, scoprendo di possedere cio' che hanno i grandi attori: una presenza magnetica che cattura lo sguardo.

Negli anni Quaranta si impose come uno dei piu' promettenti talenti del teatro italiano, e il suo amore per il palcoscenico non lo avrebbe mai abbandonato: a differenza di tanti, Gassman non scelse mai tra teatro e cinema, ma li amo' entrambi per tutta la vita, portando in scena con passione anche i grandi classici della tragedia.

Il cinema lo rese una star. Dopo ruoli drammatici e melodrammatici, fu il Neorealismo rosa e poi la commedia all'italiana a rivelarne la statura. In Il sorpasso (1962) di Dino Risi diede vita a Bruno Cortona, spavaldo, vitale e disperato, accanto al giovane Jean-Louis Trintignant: un personaggio diventato simbolo di un'intera epoca. E in L'armata Brancaleone (1966) di Mario Monicelli incarno' il cavaliere squattrinato e fanfarone che parla un esilarante italiano pseudo-medievale, tra i suoi ruoli piu' amati. Per la sua maschera tragica e comica insieme fu soprannominato il Mattatore.

Lavoro' con i migliori registi del suo tempo - Monicelli, Risi, Comencini - alternando il grande schermo a stagioni teatrali memorabili, in un lavoro di ricerca generoso e instancabile. La sua vita privata fu intensa e ricca di amori: sposo' l'attrice Nora Ricci, da cui ebbe la figlia Paola, anch'essa attrice; visse un matrimonio con l'americana Shelley Winters e altre relazioni importanti, e fu padre tra gli altri di Alessandro, anch'egli attore.

Anche negli ultimi anni, quando le forze diminuivano, Gassman non smise di accettare ruoli che potessero ancora insegnargli qualcosa. Mori' a Roma il 29 giugno del 2000.

La sua eredita' non e' solo un catalogo di film e spettacoli memorabili, ma l'esempio vivente di cosa significhi essere attore con vera vocazione. Vittorio Gassman ricordo' a generazioni di artisti che la recitazione non e' vanita', ma dedizione quasi sacra alla verita' delle emozioni umane. Resta una delle voci e dei volti piu' grandi della scena italiana del Novecento.

Galleria(7)

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Dediche· 122

Per chi lo sa, Vittorio Gassman è il teatro italiano. Il resto sono solo parole.

Luciano Fabbri

22 marzo 2026

La grandezza non si misura solo nei premi ricevuti, ma nell'impatto che lasci. Tu hai lasciato un'impronta indelebile.

Pasquale Sala

10 marzo 2026

Mi hai insegnato che il teatro non è evasione, ma incontro profondo con l'essenza umana.

Diego Marino

2 marzo 2026

Candele accese· 209

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