
In memoria di
Stilista
Britannica
Nato/a a Tintwistle, Regno Unito · Deceduto/a a Londra, Regno Unito
Ribelle fino all'ultimo, con i suoi capelli arancioni e lo sguardo di chi non ha mai smesso di sfidare le regole, Vivienne Westwood ha trasformato la moda in un manifesto. Per lei un abito non era solo qualcosa da indossare: era un'idea, una provocazione, a volte una protesta gridata al mondo intero.
Nata a Tintwistle, in Inghilterra, l'8 aprile 1941, in una famiglia operaia, lavorò inizialmente come maestra di scuola, lontana da ogni sogno di passerella. La svolta arrivò nei primi anni Settanta a Londra, sulla King's Road, dove insieme a Malcolm McLaren aprì la celebre boutique che, attraverso diversi nomi, divenne il quartier generale dello stile punk. Magliette strappate, spille da balia, tartan, slogan provocatori, pantaloni bondage: Westwood diede un volto e un'estetica al movimento punk e ai Sex Pistols, portando la ribellione di strada al centro della cultura.
Negli anni successivi la sua creatività esplose in sfilate memorabili e collezioni che reinterpretavano con audacia la sartoria storica britannica: corsetti, crinoline, tweed, tagli sapienti che mescolavano tradizione e trasgressione. Diventò una delle stiliste più rispettate al mondo, capace di dialogare con la storia del costume pur restando indomabilmente eccentrica. La regina Elisabetta II la insignì di onorificenze, in un paradosso che lei stessa amava sottolineare con tagliente ironia.
Westwood non separò mai l'arte dall'impegno. Negli ultimi decenni mise la sua fama al servizio delle cause in cui credeva, dall'ambientalismo alla difesa dei diritti civili e della libertà, usando le passerelle come megafono e trasformando ogni sfilata in un'occasione per far riflettere. La sua voce restò sempre quella di chi non accetta compromessi.
Si è spenta serenamente a Londra il 29 dicembre 2022, a 81 anni, circondata dalla famiglia. La maison che porta il suo nome la salutò ricordando che aveva continuato a creare, ispirare e battersi per il cambiamento fino alla fine.
Vivienne Westwood lascia un'eredità che va oltre il tessuto e le cuciture: l'idea che la moda possa pensare, contestare e cambiare il mondo. La sua voce libera continua a vivere in ogni capo che osa essere diverso.
Una madre della moda anticonformista che ha cresciuto generazioni di designer ribelli. Il tuo lascito è in ogni atelier del mondo.
— Elisa Pellegrini
22 ore faHai dimostrato che l'impegno civile non è il contrario della creatività, ma il suo nutrimento più profondo.
— Cristina Giordano
9 giorni faVivienne Westwood non era solo una stilista, era una visione del mondo. Una visione che continuerà a vivere nei nostri cuori e nelle nostre scelte.
— Filippo Rinaldi
15 giorni fa