
In memoria di
Regista
Tedesco
Nato/a a Emden, Germania · Deceduto/a a Los Angeles, Stati Uniti
C'è una tensione, nei film di Wolfgang Petersen, che nasce dagli spazi chiusi e dalle distese sconfinate: il ventre soffocante di un sottomarino, la furia di un oceano in tempesta, la solitudine di un uomo messo alla prova. Nato a Emden, nel nord della Germania, il 14 marzo 1941, e cresciuto ad Amburgo, Petersen si formò come regista lavorando per la televisione tedesca, dove affinò un mestiere solido e una straordinaria capacità di tenere lo spettatore col fiato sospeso.
La svolta arrivò nel 1981 con Das Boot - Il battello, intenso e claustrofobico dramma bellico ambientato a bordo di un U-Boot tedesco durante la Seconda guerra mondiale. Il film ebbe un successo internazionale e gli valse due candidature all'Oscar, per la regia e per la sceneggiatura non originale, aprendogli le porte di Hollywood. Subito dopo realizzò La storia infinita (1984), fiaba fantastica che incantò milioni di bambini e divenne un classico amato in tutto il mondo.
Negli Stati Uniti Petersen si affermò come maestro del cinema di tensione e di grande spettacolo, dirigendo thriller e blockbuster di enorme richiamo: Nel centro del mirino con Clint Eastwood, Air Force One con Harrison Ford, La tempesta perfetta con George Clooney e il kolossal mitologico Troy (2004) con Brad Pitt. Sapeva coniugare il ritmo del cinema popolare con una solida attenzione ai personaggi e alla loro umanità sotto pressione.
Petersen apparteneva a quella generazione di cineasti europei che seppe conquistare Hollywood senza tradire la propria sensibilità: i suoi eroi sono spesso uomini comuni messi di fronte a prove estreme, costretti a scoprire dentro di sé un coraggio che non sapevano di possedere. Maestro nel costruire la suspense e nel dirigere grandi star, restava attento al ritmo emotivo della storia tanto quanto agli effetti spettacolari. Dal claustrofobico realismo di Das Boot ai grandi kolossal d'avventura, la sua opera ha segnato il cinema di intrattenimento di alta qualità per oltre quattro decenni.
Visse a lungo in California insieme alla moglie Maria Antoinette, sua compagna per oltre cinquant'anni. Wolfgang Petersen si spense nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles, il 12 agosto 2022, a 81 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al pancreas. Lascia l'eredità di un narratore visivo capace di unire due mondi, il cinema d'autore europeo e lo spettacolo hollywoodiano, e di trasformare ogni storia in un'avventura indimenticabile.
Addio a un uomo che ha onorato il mestiere di regista con dedizione e talento immenso.
— Raffaele Romano
11 giorni fa"L'Inferno di Cristallo" - un film che ancora oggi mi toglie il fiato. Grazie per questa opera straordinaria.
— Francesco Giordano
11 giorni faUn vulcano di creatività che non si è mai fermato, mai stancato, mai soddisfatto. Così dovrebbe essere ogni vero artista.
— Alessia Leone
12 giorni fa